A scuola ho visto cose che voi umani non potete immaginare...

venerdì 4 gennaio 2008

UMA VIDA PELA VIDA

15c40aa5eca06cd6779e3386b095e8ab.gif Cari Fratelli e Sorelle,

Pace e bene!

Vi scriviamo per informarvi dello sciopero della fame che il Vescovo francescano Mons. Luiz Cappio sta facendo in Brasile. Ad oggi, il Vescovo è al suo quattordicesimo giorno di sciopero, per chiedere al Governo brasiliano di non realizzare il progetto di deviazione del corso del fiume San Francisco, che è il secondo del Paese per grandezza, nel Nord-Est del Brasile. È la seconda volta che il Vescovo sciopera per questo motivo.
La prima volta Mons. Luiz interruppe il digiuno quando Lula, il Presidente del Brasile, sospendendo il progetto, aveva accettato di discuterne la futura realizzazione. Mons. Luiz sostiene, ora, che il Governo non ha rispettato l'accordo e ha deciso di riprendere il digiuno, finché il Governo non toglierà le truppe dalla regione e accetterà di interrompere il progetto.

Il Vescovo e i suoi sostenitori ritengono che il progetto del Governo sia troppo costoso e che non ne beneficerà la popolazione che ha piùbisogno d aiuto. Il Governo dichiara che 12 milioni di persone in quattro Stati trarranno vantaggi da questo progetto, che costerà ben più di 2 miliardi di dollari americani. Il progetto alternativo, sostenuto dal Vescovo e preparato da unaltra agenzia governativa brasiliana, costerebbe la metà dei soldi e ne potrebbero beneficiare 44 milioni di persone in dieci Stati. Il Vescovo denuncia anche che nel progetto del Governo vi sono state delle irregolarità nellassegnazione dei contratti, uno studio sbagliato sull'impatto ambientale, la mancanza di risarcimenti per le popolazioni coinvolte e che il progetto è contrario alle leggi ambientali brasiliane.
Inoltre, l'acqua del progetto sostenuto dal vescovo sarebbe per le popolazioni locali, quella del progetto governativo è destinata allirrigazione delle monoculture per lesportazione e, quindi, andrà a beneficio dei grandi proprietari terrieri.

Rodrigo Peret, OFM, Presidente della Conferenza brasiliana di GPIC, che è rimasto con il Vescovo negli ultimi quattro giorni, fa sapere che il Vescovo è sereno e pronto a portare il suo sciopero della fame alle estreme conseguenze. Il motto del suo impegno è Una vita per la vita. Il suo gesto è certamente per tutti un invito a riflettere sul nostro impegno per il ben-essere del popolo di Dio e della sua creazione. Per avere maggiori informazioni su questo argomento, per sostenere il Vescovo o per lasciare dei commenti, si può vedere il sito www.umavidapelavida.com.br . Gran parte del sito è in lingua portoghese, ma si possono trovare anche parti in inglese e in tedesco. I Frati in Brasile chiedono anche lettere di sostegno, che possono essere inviate in qualsiasi lingua; potete spedirle agli indirizzi governativi, incluso quello del Presidente Lula, che trovate nell'elenco allegato a questo messaggio.

Vi mandiamo pure la lettera di solidarietà che il nostro Ministro Generaleha rivolto a Mons. Luiz Cappio.

10 dicembre 2007

Joe Rozansky, OFM
Vicente Felipe, OFM
Ufficio GPIC
Roma